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Calcio Balilla

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Le nostre attività

Torneo sociale, Remanzacco UD, 29 aprile 2011  Album fotografico

Torneo Sociale, Remanzacco UD, 15 aprile 2010  Album fotografico

Torneo Sociale, Udine, 24 aprile 2009

I nostri campioni sociali

CALCIO BALILLA UOMINI

Maurizio Baldan e Andrea Sebastianutti (2011)

CALCIO BALILLA DONNE

titolo non assegnato (2011)

Campioni sociali 2010: Angelo Narduzzi e Denis Di Gianantonio

Campione sociale 2009: Andrea Sebastianutti (con Giulia Gottardo)

Campionessa sociale 2009: Roberta Molinaro (con Maurizio Baldan)

Regolamento sintetico

Il seguente regolamento - ridotto e semplificato per l'uso privato - è tratto dal Regolamento Ufficiale F.I.C.B. per la specialità "Doppio Tradizionale".

Il gioco del calcio balilla è un gioco del calcio in miniatura, scopo del gioco è fare goal all'avversario.

Chi segna per primo 8 goal all'avversario vince la partita.

Ogni 7 goal si cambia campo.

A sorte si decide chi inizia il gioco. La pallina si posiziona nella zona difensiva, e prima di essere lanciata verso la porta avversaria deve essere fatta battere contro una sponda del campo di gioco. Le palline successive andranno a chi ha subito goal.

E' possibile passarsi la palla tra ometti di stecche diverse e anche della stessa stecca per un massimo di 10 secondi. Trascorso questo termine bisogna effettuare un tiro, altrimenti si commette fallo.

Se l'ultimo passaggio è effettuato tra 2 ometti della stessa stecca o se si ferma la pallina, oppure se lo stesso ometto tocca la pallina 2 volte, prima di tirare in porta, bisogna far battere la pallina sulla sponda. In caso contrario si commette fallo.

Chi tira in porta facendo girare la stecca più di 360 gradi, commette fallo.

Il pallonetto (ovvero quando la pallina scavalca una o più stecche) non è consentito. Dopo un pallonetto, anche fortuito, la palla deve essere fatta battere su una sponda prima di tirare, altrimenti si commette fallo.

Nel caso un giocatore commetta fallo, se la pallina passa all'avversario, sarà concessa la regola del vantaggio, in caso contrario essa verrà rimessa dal centro. L'eventuale goal sarà annullato.

Se la pallina entra in porta e ne esce fortuitamente, il goal sarà considerato valido.

 

Regolamento completo

Regolamento internazionale

La storia

Ricostruire la storia del calcio balilla non è affatto semplice poiché le fonti sono molte, contraddittorie e di dubbia provenienza.
Sicuramente l'invenzione si colloca tra il 1920 e il 1930; i nomi dei presunti inventori sono quelli di Broto Wachter in Germania e di Alejandro Finisterre in Spagna.

L'ipotesi più accreditata colloca la nascita del biliardino in Germania, poiché il termine con cui gli americani chiamano il gioco: foosball, sembra proprio derivare dal tedesco fußball.
Tra l'altro a quei tempi in Germania ogni paesino aveva la propria squadra di calcio e i tifosi si riunivano nel pub del paese a festeggiare oppure a dimenticare il dispiacere della sconfitta davanti a una pinta di birra, ed è quindi molto probabile che in un tale ambiente qualcuno abbia avuto l'idea di un gioco "da tavolo" che emuli il calcio. In poco tempo pressoché ognuno di questi pub aveva il proprio kicker, ancora oggi nome più usato dai tedeschi per indicare il biliardino.

Molto più poetica è la motivazione che spinse lo spagnolo Finisterre a costruire il primo calcio balilla con omini sagomati. All'età di diciassette anni egli rimase ferito da una delle bombe che insanguinarono il paese durante la guerra civile spagnola; altri giovani all'interno dell'ospedale erano stati meno fortunati di lui, ferito lievemente, e a causa delle ferite avevano dovuto subire l'amputazione degli arti inferiori. Il giovane Alejandro, appassionato di ping pong, pensò così che se esisteva un mini tennis da tavolo, lo stessa si poteva realizzare con il calcio.
Così sembra che lo spagnolo, qualche anno dopo l'invenzione del primo rudimentale calcio balilla ad opera di Broto Wachter, diede vita al primo futbolin (nome spagnolo derivante da futbol, che significa calcio) con anche le sagome dei calciatori.
I primi biliardini erano costruiti interamente in legno: un cassone montato su quattro gambe, il piano da gioco in compensato e aste e omini anch'essi in legno.

In questo periodo anche in Francia e in Italia vengono eseguiti i primi esperimenti, ad opera di Lucien Rosengart, un operaio della Citroen, in Francia e da un artigiano toscano nel nostro Paese.
Nel dopoguerra la diffusione del gioco subisce una battuta d'arresto a causa della mancanza di materiali di primaria importanza quali plastica, legno e metallo, che venivano destinati alla ricostruzione del territorio.
La vera e propria produzione di calcetti inizia quando il marsigliese Marcel Zosso costruisce e diffonde i primi prototipi, chiamati sportfoot, che diffonde riscontrando subito un grande successo. 
Nel 1949 Zosso decide di importare lo sportfoot in Italia e approda ad Alessandria.
Qui inizia la ricerca dei fornitori tra gli artigiani che lavorano il legno; tra questi il più entusiasta della novità è Garlando, con cui il francese inizia la produzione dei primi calcio balilla in Italia.
Nel 1955, dunque all'incirca nello stesso periodo, la recente invenzione approda anche negli Stati Uniti, dove però inizialmente non ottiene il successo sperato.
La motivazione dell'iniziale disinteresse verso il nuovo gioco da parte degli americani risiede sicuramente nel fatto che il calcio, uno degli sport più praticati e amati nel vecchio continente, è ancora pressoché sconosciuto oltreoceano.
Il primo a occuparsi del commercio del foosball in America è Larry Patterson, che dal 1962 si fa costruire appositamente un modello in Germania.
Inizialmente Patterson non ottiene il successo sperato; deve infatti attendere fino alla fine degli anni Sessanta perché gli americani comincino a dimostrare un certo interesse per il nuovo gioco.
Nel frattempo Garlando ebbe un enorme successo, e non solamente in Italia ma su tutto il mercato europeo; così nel 1969 approda in America. Infatti in quell'anno Renato Garlando era riuscito ad ottenere il diritto di elusiva per l'importazione dei biliardini Garlando negli Stati Uniti.
I primi tempi non sono però rosei; i gestori dei locali non sono soddisfatti dei guadagni poiché i loro clienti non comprendendo il metodo di gioco non ne usufruiscono.
Joe Robbins, vice presidente della Empire Distributing di Chicago, nonostante le difficoltà non molla e continua a promuovere il prodotto.
La perseveranza di Robbins viene infine premiata e per cinque anni i calcio balilla Garlando riscuotono un enorme successo.

Nel 1973 i costruttori di calciobalilla allestiscono un padiglione in una delle più importanti fiere degli Stati Uniti per contrastare lo strapotere di Garlando, il quale risponde all'attacco proponendo due nuovi modelli che avrebbero dovuto sostituire il tavolo standard: il Deluxe e il Giant.
Così Garlando continua a mantenere il primato delle vendite sul mercato statunitense.
La chiave di successo dell'azienda italiana è il continuo lavoro per ottenere un prodotto che assicuri durata del tempo e alte prestazioni di gioco a un prezzo ragionevole.

Il gioco del calciobalilla in Italia ha trovato terreno fertile principalmente nei bar e negli oratori, in cui è subito diventato fedele compagno di svago per grandi e piccini. Questo fino al momento in cui due grandi appassionati si sono incontrati e hanno cominciato a domandarsi come mai il gioco del calcio balilla non fosse ancora considerato uno sport a tutti gli effetti, con le proprie competizioni agonistiche. I due giocatori in questione sono Nicola Colacicchio, la cui passione per il bigliardino nasce in tenerissima età e mai lo abbandona, e Massimo Ragona, ancora oggi uno dei migliori giocatori d'Italia.

Ragona sarà l'organizzatore del movimento che porterà nel 1995 alla fondazione della Federazione Internazionale Calciobalilla (www.ficb.it).
Supportato da Colacicchio (vice-presidente della Federazione) e altri giocatori appassionati, Ragona ha messo anima e corpo in questo progetto, vendendo persino il suo bar, fino ad arrivare alla fondazione della Federazione, che sta oggi per ricevere il riconoscimento da parte del CONI, e quindi l'accettazione ufficiale del calcio balilla come vero e proprio sport.

In seguito alla nascita della FICB vengono fondate numerose associazioni locali in tutto il Paese, che sono organi periferici della Federazione e promuovono il gioco a livello amatoriale sul territorio. Grazie a questa struttura federale ora i giocatori possono affrontarsi tutti allo stesso modo, sullo stesso tipo di campo e con le stesse regole.
La federazione, al fine di diffondere lo sport, ha da subito curato con particolare attenzione il dilettantismo e il settore giovanile, organizzando numerosi eventi per i bambini.
L'iniziativa più ammirevole che la fondazione ha portato avanti è quella attuata con i diversamente abili, creando un campo omologato apposta per loro, con la possibilità quindi di giocare anche in carrozzina.

Anche fuori dal nostro Paese esistono numerose federazioni, sparse in tutto il mondo, e dal 2002 anche una Federazione Internazionale (www.table-soccer.org), con sede a Nantes, in Francia, di cui Massimo Ragona è vicepresidente.
I primi campionati del mondo, a cui hanno partecipato 32 giocatori provenienti da 21 nazioni, si sono svolti nel 2004 proprio in casa nostra, precisamente a Saint-Vincent, in Valle D'Aosta.
Benché il campione mondiale in carica, giudicato imbattibile, sia il belga Frederic Collignon, l'Italia possiede il maggior numero di appassionati e di piazzamenti complessivi, ed è dunque di gran lunga al prima posto tra le nazioni, seguita da Francia, Austria e Stati Uniti.
L'ultima grandissima vittoria nel mondo del calcio balilla è la partecipazione alle Olimpiadi di Pechino del 2008 come disciplina sperimentale, e l'obiettivo finale è l'entrata del calcio balilla tra le discipline olimpiche.

Siti sul mondo del calcio balilla

Federazione Italiana Calcio Balilla

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